uomo tatuato

Gli uomini con i tatuaggi sono più attraenti?

uomo tatuato

La domanda potrebbe avere numerose sfaccettature tra le risposte dei nostri lettori e delle nostre lettrici, ma cerchiamo comunque di fornire un contributo alla questione oggetto del nostro post odierno, che si domanda se gli uomini con i tatuaggi siano più attraenti di quelli che invece non sfoggiano una simile opera di body art. Insomma, tatuarsi ci rende più affascinanti e in grado di generare un’attrattività distintiva nella popolazione femminile, oppure il tatuaggio non sposta gli equilibri di bellezza e di attrattività in un uomo, essendo ben altri gli elementi che potrebbero condurci in uno stato di sex appeal?

Come sono cambiati i tatuaggi nell’immaginario collettivo

tatuaggi sulle spalle e sul petto

Per poter rispondere alla questione protagonista del nostro approfondimento, non possiamo non introdurre come nel corso dei decenni la concezione dei tatuaggi nell’immaginario collettivo sia cambiata radicalmente.

C’era infatti un periodo, non tanto tempo fa, in cui i tatuaggi erano considerati dei tabù per i “gentiluomini”, essendo dei “marchi” impressi su galeotti o poco di buono. Oppure su marinai, che erano abitudinari a condire la propria pelle con tattoo particolarmente significativi.

Le cose oggi sono evidentemente molto cambiate, visto e considerato che nel solo Regno Unito ci sono 20 milioni di persone con un tatuaggio, e che negli Stati Uniti le proporzioni sono piuttosto simili. Secondo un rapporto Pew, inoltre, il 40 per cento dei millennials ne aveva uno appena dieci anni fa, con una percentuale che potrebbe essere accresciuta ulteriormente negli anni successivi.

I tatuaggi in Italia

E nel nostro Paese? Stando a una ricerca condotta dall’Iss e dall’Istituto ricerche e analisi di mercato Ipr Marketing, su un campione di 8.000 persone dai 12 anni in su, ad essere più tatuate sono le donne (13,8%) rispetto agli uomini (11,7%), i quali preferiscono tatuarsi braccia, spalle e gambe, mentre le donne puntano soprattutto alle caviglie, alla schiena, ai piedi.

A chi piace il tatuaggio

yoga e tattoo

Secondo un recente sondaggio commissionato da EcigaretteDirect, il tatuaggio piace a molti e a molte, ma non a tutti e a tutte. In particolar modo, sembra che gli uomini non gradiscano i tatuaggi sul corpo delle donne, tanto da introdurli al primo posto negli elementi che entusiasmano di meno nell’universo femminile, con il 37%, davanti all’alito cattivo con il 28%, al fumo con il 17%, ai troppi piercing con il 10% e alle unghie rosicchiate con il 5%.

E sugli uomini? Per saperlo dobbiamo ricorrere a uno studio polacco che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences, secondo cui le donne pensavano che i maschi con un tatuaggio sembrano più sani delle persone che non hanno un tatuaggio.

Di salute, però, si tratta: lo studio sembra infatti confermare che la presenza di un tattoo non sembra rendere più attraenti gli uomini agli occhi delle donne. Però, è anche vero che lo studio sottolinea come gli uomini che possedevano un tatuaggio venivano ritenuti “peggiori”, sia come partner che come padre. Generalmente, chi ha un tatuaggio viene interpretato come un uomo più maschile, più dominante, più aggressivo.

Alla luce di ciò, i ricercatori hanno dunque concluso che i tatuaggi possono avere una doppia funzione. Da una parte, i tattoo possono influenzare le preferenze femminili, dall’altra parte sono importanti anche per la concorrenza tra gli uomini.

Al di là di questo, una cosa sembra essere certa: il ruolo dei tatuaggi è sempre più centrale e sempre più diffuso nella nostra società, e tanti sono i significati che è possibile ricollegare alla presenza di queste opere di body art nella superficie del corpo femminile e maschile. E voi che cosa ne pensate?