lotto inchiostro

Ritirati alcuni lotti di inchiostri per tatuaggi: ecco quali sono e per quale motivo

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Il Ministero della Salute ha dato il via al ritiro di alcuni lotti di inchiostro utilizzato per i tatuaggi. Il pericolo è infatti che all’interno di tali tatuaggi vi siano delle sostanze cancerogene, pericolose per la salute umana.

Questa volta, stando al comunicato ministeriale, a finire nel mirino delle autorità sanitarie sono stati alcuni lotti del marchio Black Dynamic, prodotti dalla ditta Barber Wholesale, in Gran Bretagna, e importati in Italia dalla Sunskin Tattoo Equipment di Latina. I lotti richiamati si riferiscono unicamente a inchiostri di colore nero, e sono riconducibili al numero 91024110 e al numero 91022050.

Stando a quanto indicano le analisi che sono state condotte dall’Arpa Piemonte, in particolar modo, all’interno del lotto n. 91022050 sarebbero stati trovati degli idrocarburi policiclici aromatici in concentrazione pari a 7,568 + 1,419 mg/kg, con superamento dei valori massimi pari a 0,5 mg/kg, così come individuati dalla Risoluzione Europea 2008 Res AP 2008/1.

Il lotto n. 91024110, invece, è stato analizzato da Buzzi e presenta degli IPA pari a 20,9 mg/kg, anche se nell’etichetta è ben riportata la dizione “inchiostro da disegno e calligrafia”, con l’avvertenza di non utilizzarlo per i tatuaggi. Una nota dei Nas ha imposto la vigilanza sull’impiego di questa seconda tipologia di inchiostro, che non deve essere assolutamente utilizzato per la realizzazione dei tatuaggi, proprio a causa dell’elevatissima presenza di IPA, in misura superiore a 40 volte rispetto a quella massima considerata come lecita.

Peraltro, come si può ben rammentare, non è questo il primo ritiro che il Ministero della Salute ha deliberato per la tutela e per la sicurezza umana. Qualche settimana fa era infatti stato ritirato l’inchiostro Strong Black Biotek, contraddistinto dal lotto n. 16M09, dopo il monitoraggio che Arpa Piemonte aveva fatto su un suo campione, dal quale aveva rilevato la presenza di idrocarburi policiclici e benzoapirene in concentrazione pari a 1,201  +/- 0,264 mg/kg.

inchiostro tatuaggi

Insomma, non certo una buona notizia per tranquillizzare un settore, quello dei tatuaggi e della body art, che nel corso delle ultime settimane è stato interessato più volte da notizie poco liete.

Tra le più recenti vi sono ad esempio le notizie relative alle osservazioni mediche che avrebbero permesso di scoprire che le microparticelle di inchiostro utilizzato per i tatuaggi sarebbero in grado di viaggiare nel sangue, fino ad arrivare ad essere intercettati dai linfonodi, che verrebbero “colorati” dall’inchiostro, un po’ come avviene con la nostra pelle.

Grazie all’utilizzo del microscopio più potente del mondo è dunque stato possibile rilevare come frammenti minuscoli di inchiostro sarebbero ben in grado di passare sotto pelle a causa delle lesioni in sede di realizzazione del tatuaggio e, ulteriormente, di essere trasferiti nel sangue, dove possono viaggiare fino a incontrare il ruolo delle nostre sentinelle, i linfonodi.

Altra notizia che ha allarmato il settore è quella legata al caso di una donna australiana di 30 anni che è stata ricoverata con dei rigonfiamenti anomali, che i medici pensavano in un primo momento fossero causati da qualche malattia tumorale. Ulteriore accertamenti hanno invece permesso di comprendere che la determinante era da ricercarsi nella realizzazione di un tatuaggio che la donna si era fatta ben 15 anni prima.

Insomma, il comparto della body art continua a guardare con crescente attenzione a quel che potrebbe accadere sul fronte dei nuovi rilievi medici e clinici, con la consapevolezza che, comunque, il miglior metodo per poter ridurre qualiasi tipo di rischio non può che essere quello di rivolgersi ad un tatuatore in grado di rispettare tutte le principali prescrizioni in termini di salute e prevenzione.