Il divieto di tatuarsi discenderebbe dalla Bibbia… ecco perché

I tatuaggi sono diventati da tempo una forma popolare di espressione di sé: che si tratti di piccoli e delicati disegni o di grandi e intricate opere d’arte, i tatuaggi sono visti come un modo per mostrare la propria personalità e le proprie convinzioni.

Tuttavia, sapevate che c’è un divieto di tatuaggio che risale a migliaia di anni fa e che può essere ricondotto alla Bibbia?

Se vi siete mai chiesti perché ancora oggi alcune persone considerano negativamente i tatuaggi, potrebbe essere utile cercare di saperne un po’ di più.

bibbia e tatuaggi
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Nelle prossime righe vedremo infatti insieme se sia vero o meno che ci sono dei divieti di tatuarsi nella Bibbia e come sono stati interpretati nel corso dei secoli.

I tatuaggi nella Bibbia

I tatuaggi nella Bibbia sono stati oggetto di dibattito per secoli. Alcuni ritengono infatti che i tatuaggi siano un peccato, mentre altri sostengono che i tatuaggi non siano affatto menzionati nella Bibbia. Qual è la verità? Cosa dice la Bibbia sui tatuaggi?

I tatuaggi nella Bibbia
Che cosa ci dice la Bibbia sui tatuaggi?

In primo luogo, la parola tatuaggio non è usata frequentemente nelle traduzioni della Bibbia, ma alcuni studiosi ritengono che alcuni versetti possano essere interpretati come un divieto di tattoo. Uno di questi è Levitico 19:28, che recita:

Non vi farete incisioni sul corpo per un defunto, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore.

Tuttavia, è importante comprendere questo versetto nel suo contesto storico e culturale. All’epoca in cui fu scritto, il tatuaggio era spesso associato al culto pagano e ai rituali di lutto per i morti.

Inoltre, molti cristiani oggi credono che la morte di Gesù sulla croce abbia adempiuto alle leggi dell’Antico Testamento e che quindi i cristiani non siano più vincolati da queste leggi, tra cui Levitico 19:28.

Sebbene non esista una risposta univoca sul fatto che i tatuaggi siano proibiti o meno secondo gli insegnamenti biblici, è fondamentale interpretare le Scritture nel loro giusto contesto e cercare la guida di Dio prima di prendere qualsiasi decisione in merito alle modifiche del corpo

La tesi di chi pensa che il tatuaggio sia vietato

Ad ogni modo, come abbiamo già anticipato, il dibattito è ancora acceso. Ci sono infatti tantissime persone che interpretano il versetto in una maniera più restrittiva, affermando che con quelle parole il Signore abbia voluto ricordare che Dio è il creatore e la creatura non può essere deturpata da segni più o meno decorativi la cui aggiunta può arrecare disarmonia al corpo dell’uomo, che già parla un linguaggio universale con il suo semplice apparire.

Voi che cosa ne pensate?

 

 

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