La soluzione più efficace per rimediare a uno sbaglio

Gli stili di tatuaggi sono davvero tanti e per quanto si possano amare, a volte può capitare che dopo del tempo ci si penta, o ci si stanchi, di averli fatti. Per risolvere questo problema definitivamente c’è una soluzione che si può adottare.

Pentirsi di aver fatto un tatuaggio può capitare a tutti e per mille ragioni diverse, può essere per il significato perso, per un ricordo che vogliamo cancellare, perchè sono vecchi o anche semplicemente perchè non piace più. I modi per poter rimediare a un tatuaggio, sono due: si può coprire con un altro tatuaggio oppure si può direttamente rimuovere con un’ operazione laser.

rimuovere tatuaggi
Senza rimorsi (credit Canva.com)

Il sistema di rimozione del tatuaggio con il laser, è stata una grande svolta e da molti anni ormai molte persone riescono a far tornare pulita la propria pelle, grazie a questo sistema. In Italia le persone tatuate sono circa 92,2% mentre quelle che vorrebbero rimuovere un tatuaggio sono il 17% e il 4,3% invece l’ha già fatto.

I trattamenti laser per rimuovere i tatuaggi

Oggi la tecnologia ha concesso di procedere con questa operazione, che non è molto dolorosa ed è abbastanza rapida, anche se può richiedere diverse sedute per una rimozione perfetta. Un tempo invece, i metodi utilizzati erano molto più invasivi, infatti era necessario sottoporsi a un’operazione chirurgica, in cui il tatuaggio veniva letteralmente rimosso dalla pelle attraverso un’ incisione. Questo sistema permetteva, si, di eliminare il tatuaggio, ma lasciava sulla pelle comunque il segno di una cicatrice evidente. Non a caso rimuovere i tatuaggi in questo modo era una scelta che veniva adottata da pochissime persone.

Il laser di oggi invece funziona in modo molto diverso e non lascia sulla pelle alcun segno del vecchio tatuaggio rimosso, la pelle tornerà come se non fosse mai stata toccata. Tra i laser più utilizzati per questa pratica sono il Laser Q-Switched e il Laser a Picosecondi.

tatuaggi rimozione laser
Rimozione laser diun tatuaggio (credit Canva.com)

Essi lavorano sulla pelle ad alta frequenza, in modo da poter eliminare inchiostri sottocutanei molto scuri, colorati e/o neri, attraverso un processo fotomeccanico. I colori ad andare via per primi sono quelli più scuri, mentre colori come verde, azzurro, bianco, giallo, ecc. tendono a impiegare più tempo per scomparire.

Il Laser Q-Switched frammenta le particelle d’inchiostro, grazie al trattamento che avviene in nanosecondi. Successivamente verranno man mano eliminate dal sistema immunitario del corpo, in modo graduale, fino a sparire definitivamente. Più il tatuaggio sarà pieno e profondo, e più sarà lenta la sua rimozione.

Il Laser a Picosecondi invece ha una potenza molto più forte e breve, tanto da riuscire ad agire in millesimi di miliardesimi di secondo, ed è quindi un sistema 1000 volte più rapido, che permette di ottenere risultati notevoli in molto meno tempo, rispetto al Laser Q-Switched. La sua potenza permette di rendere i frammenti ancora più piccoli, facilitando così la rimozione all’organismo. Inoltre, è un laser freddo, cioè non emette alcun calore sulla pelle aiutando a non lasciare la minima traccia.

E’ necessario riferirsi a medici specializzati nei trattamenti laser, per poter effettuare questo tipo di operazioni, che possono essere dermatologi e/o chirurghi. Il costo delle sedute è molto variabile per eseguire questo tipo di operazione, ma solitamente il prezzo si aggira sui 150-200 euro a seduta, se non di più.

La cancellazione dei tatuaggi attraverso il laser, non è molto dolorosa, chi ha accusato molto dolore durante le sedute è stato sicuramente sottoposto a un sistema di rimozione laser più antiquato, rispetto a quelli presenti oggi. Anche i tempi di riuscita sono molto più brevi, ma dipende sempre da come l’organismo opera per la eliminare i piccoli frammenti e da com’è composto il design del tatuaggio che si vuole rimuovere.

In linea generale, la durata dei trattamenti può durare dai 12 ai 13 mesi, perchè è necessario che passi del tempo tra una seduta e l’altra. L’operazione può essere eseguita una volta ogni 2 o 3 mesi, per un totale di circa 6-7 sedute.

 

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