Tatuaggi Uv: sono diversi dai tatuaggio tradizionale?

Ad oggi esistono tantissimi stili di tatuaggio diversi, dai più colorati, ai più cupi, dai cartoon ai realistici, dal 3D all’effetto ricamato, ecc. Ma ce n’è uno molto particolare che ha iniziato a diffondersi già da un paio d’ anni.

La fantasia per inventare qualcosa sempre più originale, è pane quotidiano per tutti gli artisti. Anche tra chi pratica il tatuaggio, la creatività e l’inventiva non conosce limiti. Tra i numerosi stili di tatuaggio più contemporanei, ce n’è uno davvero insolito.

tatuaggi uv
I tatuaggi UV

Si tratta del tatuaggio a UV, invisibile di giorno, ma appariscente una volta che si trova sotto una luce ultra violetta. Questo tipo di tatuaggio è un vero e proprio escamotage, per chi desidera tatuarsi senza che il disegno sia visibile alla luce del giorno, il massimo che si può intravedere è come un effetto cicatrice, in cui il tatuaggio UV apparirà solo leggermente biancastro.

Questo genere di tatuaggi, è stato un’idea proprio di coloro che frequentano luoghi bui ma pieni di giochi di luce, da parte di coloro che frequentano discoteche, rave, ecc. Luoghi in cui un tatuaggio normale, di certo, non è molto visibile. Ma con l’arrivo delle tempere fluo a UV perchè non lanciare anche una moda di tatuaggi con le stesse caratteristiche?.

Tatuaggi UV : ecco di cosa si tratta

La tecnica dell’UV, viene spesso usata anche solo per aggiungere dei particolari al tatuaggio, come punti luce e/o secondi contorni. I primi inchiostri UV per dare questo effetto fluo, contenevano all’interno una buona quantità di fosforo, un elemento altamente chimico e non proprio salutare per la pelle, tanto da avere un’ alta possibilità di creare reazioni allergiche sulla pelle.

tatuaggi Uv
Tatuaggio Uv (foto di Yoshimatt da facebook)
tatuaggi Uv
Tatuaggio Uv (foto di facebook)
tatuaggi uv
tatuaggio uv (foto di facebook)
TATUAGGI UV
Tatuaggi Uv (foto di facebook)

Attualmente però, la maggior parte degli inchiostri UV presenti sul mercato, non contengono fosforo. La differenza è che se il tatuaggio risulta fluorescente anche sotto la luce naturale, allora probabilmente contiene fosforo, mentre se alla luce normale il tatuaggio UV appare quasi invisibile, allora non contiene fosforo.

Il tatuaggio UV richiede molto tempo e attenzione per essere eseguito, ed è anche molto più costoso. L’inchiostro UV ha una consistenza molto diversa dall’inchiostro tradizionale, risulta molto più denso e non può essere, ne miscelato ne sfumato, con un inchiostro normale. Inoltre, per essere applicato, è necessario lavorare con il buio e una lampada UV a portata di mano. E’ bene rivolgersi a tatuatori/tatuatrici esperti/e, che sappiano applicare questo tipo di colori, che possono essere trovati come inchiostri UV Blacklight Ink o UV reactive.

Anche la cura del tatuaggio UV, richiede un’attenzione in più, soprattutto per il contatto con il sole (come per ogni tatuaggio), in cui è bene utilizzare spesso creme solari alla massima protezione, perchè nel caso di questo tipo di tatuaggi, l’inchiostro potrebbe assumere una colorazione giallastra dopo un’eccessiva esposizione.

La loro durata sulla pelle non è per sempre, sono inchiostri che purtroppo tendono a perdere la loro luminescenza nel tempo, e che per farli tornare come prima richiederanno semplicemente una piccola ripassata.

Nonostante sia un idea molto originale, la diffusione di questo genere di tatuaggi è ancora molto parziale, e non tutti i tatuatori sono d’accordo ad usare questo tipo di pigmenti. Questi inchiostri speciali, in realtà non sono stati del tutto regolarizzati, come riporta Tattoomuse. Nonostante ciò, chi li possiede all’interno dello studio, tiene comunque inchiostri che hanno lo stesso valore di rischio che possono avere quelli normali.

Gestione cookie