Conoscete i tatuaggi all’henné? Si tratta di una moda che grazie alla temporaneità del disegno può regalare un po’ di esotico alle nostre ferie estive, ma che in realtà – soprattutto in alcune zone del mondo – è diffusissima e ha origini piuttosto nobili e di rilievo. Cerchiamo allora di saperne di più sui tatuaggi mehndi e i tatuaggi all’henné, e comprendere come potete ottenere i migliori risultati dedicandovi al tatuaggio temporaneo con l’inchiostro di questa pianta, e quali disegni potreste scegliere di realizzare sul vostro corpo!

Che cosa sono i tattoo all’henné

I tattoo all’henné sono dei tatuaggi realizzati con un inchiostro naturale non permanente, tratto da una pianta che ha qualità medicinali, e che in alcune zone del mondo come l’India sono particolarmente diffusi, e prevalentemente ricollegati a feste e eventi di importanza. Si pensi, ad esempio, al fatto che all’interno delle tante cerimonie del matrimonio indiano vi è anche l’usanza che la giovane futura sposa sia tatuata con l’henné.

Ad ogni modo, come potreste facilmente intuire, non è certo necessario sposarsi o andare in India per poter godere della bellezza di un tattoo all’henné. La maggior parte delle città italiane dispone di validi tatuatori esperti in questa materia, e pertanto riuscirete ad avere il meglio di questa tecnica anche senza dovervi spostare necessariamente nei luoghi in cui questo genere di body art è tradizionalmente praticato.

Quanto dura il tatuaggio all’henné

La seduta per potersi far realizzare un bel tatuaggio all’henné dura naturalmente all’ampiezza e dalla complessità del disegno che sceglierete di realizzare su di voi. In linea di massima, per un lavoro fatto a regola d’arte su un palmo, il tatuatore potrebbe richiedere tra i 30 e i 60 mesi.

Per quanto poi concerne la longevità di questo tatuaggio, di solito il tattoo con questo inchiostro dura tra le due e le quattro settimane, andando a sbiadirsi lentamente. Una volta finita l’applicazione, ricordate che prima di “usare” quella parte del corpo oggetto di tatuaggio, è opportuno attendere almeno 2 ore, in maniera tale che l’inchiostro si secchi. Per almeno un giorno, evitate però, di lavare la parte interessata.

Non stupitevi inoltre se il colore del tatuaggio è arancione appena finito. Diventerà più scuro solamente nei giorni successivi, prima di intraprendere il percorso contrario (cioè, scolorirsi lentamente).

Il segreto è nella pasta e nella tecnica

Per quanto poi concerne gli elementi che dovrebbero permettervi di ottenere un risultato migliore il più a lungo possibile, ricordiamo come i “segreti” siano rappresentati dalla buona tecnica del tatuatore da una parte, e dalla necessità di ottenere la preparazione di una buona pasta dall’altra.

Per quanto riguarda questo secondo punto, rammentiamo come la pasta si prepari miscelando in una ciotola metallica o di vetro la polvere di henné naturale con acqua, fino a ottenere un composto che abbia la consistenza di un dentifricio. La pasta andrà poi fatta riposare per almeno 12 ore, prima di aggiungere altre sostanze naturali come lo zucchero e il succo di limone, favorendo così una maggiore presa e un maggiore fissaggio del colore, soprattutto laddove la temperatura non è proprio mite o calda.

Detto ciò, il nostro focus si chiude come sempre abbiamo il piacere di fare: con una bella gallery di oltre 35 diverse modalità di realizzare dei tatuaggi mehndi, che vi consigliamo di guardare con attenzione. Anche nella stagione autunnale invernale che ci stiamo accingendo ad attraversare, potrebbe essere la migliore soluzione per qualsiasi esigenza di bellezza. Provate pertanto a sfogliare questa serie di foto e fateci sapere che cosa ne pensate e se in essa avete trovato qualcosa di utile!