Basta energie negative. Questo personaggio della cultura giapponese ti proteggerà

Lo stile del tatuaggio giapponese è uno dei più amati al mondo, ricco di soggetti, simboli, significati, elementi culturali, folklore, miti, leggende e chi più ne ha più ne metta. Questo stile ha conquistato tutti e con lui ecco uno dei personaggi più amati di questa affascinante arte.

Ciò che conosciamo del tatuaggio giapponese oggi, perviene soprattutto dal periodo Yayoy (300 a. C – 300 d. C. ) in cui erano molte le persone tatuate, di cui si parla anche in antichi libri di testo, in cui vengono nominati uomini completamente tatuati anche sul viso. Nel periodo Yayoy il tatuaggio acquisì sia significati positivi che negativi. Si tatuavano soggetti legati soprattutto alla spiritualità e all’ animo di ognuno o al proprio status sociale.

tatuaggio demone giapponese
Guardiani benevoli e maligni possono proteggerti (credit Canva.com)

Molti soggetti dei tatuaggi giapponesi prendono ispirazione da personaggi leggendari, spiriti, demoni, creature muta forma e/o antropomorfe, dal folklore ma anche dalla stessa cultura, credenze, superstizioni, ecc.

La storia e il significato dei demoni giapponesi (Oni)

Alcune delle creature più famose e conosciute del Giappone, e soprattutto tra le più richieste e diffuse del tatuaggio nipponico, sono le figure dei demoni, chiamati Oni. I demoni giapponesi fanno parte degli yokai, cioè creature sovrannaturali che fanno parte di un altro mondo, che si dice a volte possa interagire col nostro.

Inizialmente il termine Oni venne utilizzato per riferirsi ai trasgressori e ai malviventi, ma con l’ arrivo del buddhismo la figura di questi demoni venne associata a quella che di guardiani dell’ inferno, e potevano appartenere sia al sesso maschile che a quello femminile. Era possibile anche ritrovare queste figure interpretate durante gli spettacoli teatrali giapponesi del teatro Noh, in cui gli attori indossavano maschere tradizionali che li ritraevano.

tatuaggi demone giapponese
Maschera della classica rappresentazione di un demone giapponese Oni (credit facebook.com/ Horror italy 24)

A differenza della comune connotazione occidentale della figura del demone, gli Oni giapponesi hanno una personalità simile a quella umana, non sono propriamente malvagi e hanno un aspetto molto particolare, che ricorda gli orchi occidentali. Gli Oni vengono raffigurati con una pelle colorata che può essere blu, rossa, grigia, rosa, sulla testa hanno due corna, zanne affilate e sporgenti e spesso hanno un ruolo da antagonisti nei racconti e nei miti giapponesi mentre altre volte vengono evocati in segno di protezione come guardiani, associati alla lotta contro il male.

La figura di questi demoni è molto richiesta da chi desidera farsi un tatuaggio in stile giapponese, e il significato è associato soprattutto al senso di protezione contro il male, spiriti maligni ed energie negative, interpretati in questo caso come alleati feroci ma benevoli. Vengono spesso tatuati insieme ad altri elementi della cultura nipponica ma soprattutto con un espressione feroce in viso e dalle sembianze umanoidi.

Tra gli Oni ce n’è uno in particolare che è l’ Hannya, una maschera popolare giapponese che rappresenta un demone femminile, che si racconta fosse una donna un tempo, ma che purtroppo divenne così tanto gelosa di un uomo che non ricambiava il suo amore, che finì per trasformarsi in un Oni in preda alla rabbia. Nonostante ciò è una maschera il cui scopo è soprattutto proteggere le donne.

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