ganesha

Ganesha è una divinità molto popolare in India (e non solo) ed è probabilmente quella più venerata nella religione indù.

Riconoscerlo è particolarmente facile, anche per i non seguaci di questa filosofia. Ganesha è infatti il dio indù con la testa di un elefante e il un corpo umano. Non solamente ad Oriente, il tatuaggio di Ganesha è molto popolare per il suo profondo significato spirituale.

Il tatuaggio Ganesha rappresenta infatti la spiritualità e la capacità di guardare al futuro con ottimismo e con capacità di superare le difficoltà. Apprezzatissimo in ogni parte del mondo, le persone ritengono generalmente che gli ostacoli e le difficoltà nella propria vita possano essere rimosse proprio grazie al dio Ganesha.

Significato del tatuaggio di Ganesha

Ganesha è una divinità che racchiude in sé tantissimi significati. A lui vengono attribuiti ad esempio delle proprietà di successo e di prosperità, e moltissime persone adorano l’immagine e la statua di Ganesha come “porta-fortuna”.

Così, facendosi tatuare l’immagine di Ganesha sul proprio corpo la gente ritiene che questo simbolo finirà con il porterà fortuna, e che Ganesha possa rimuovere ogni ostacolo che arriverà nella propria vita.

Naturalmente, per capire pienamente il significato dei tatuaggi di Ganesha dobbiamo prima conoscere il suo aspetto e il significato dei suoi nomi.

Testa di elefante

Ci sono diverse leggende sul modo in cui Ganesha abbia ottenuto una testa di elefante. Una delle più accreditate racconta che derivi da Parvati, che un giorno, in presenza di Shiva, si sporcò il corpo. Decise dunque di rimuovere la sporcizia e, con essa, generare un giovane. Parvati domandò dunque al giovane di fare la guardia mentre si lavava. Ma, quando Shiva tornò presso Parvati, il ragazzo non lo riconobbe e non lo lasciò passare. Shiva si infuriò e gli tagliò la testa.

Quando Parvati venne a sapere di questo accaduto, rimase evidentemente scioccata. Decise dunque di spiegare l’intero equivoco a Shiva, domandandogli di salvare quella creatura. Shiva mandò allora i suoi uomini nella foresta per trovargli una testa del primo animale morto che fossero stati in grado di trovare. Gli uomini tornarono con una testa di elefante e Shiva la usò per far tornare in vita il ragazzo. Da qui, nacque Ganesha.

Il simbolismo

La testa dell’elefante simboleggia l’ineguagliabile saggezza e conoscenza acquisita attraverso la riflessione e l’ascolto. Peraltro, a causa del suo ruolo di “guardia” della madre, le statue di Ganesha sono spesso poste alle porte per tenere fuori gli ospiti indesiderati.

Ogni elemento dell’aspetto di Ganesha cela inoltre profondi simbolismi. Per esempio, si noti come Ganesha è sempre rappresentato con un peso forma “abbondante”. La sua pancetta rappresenta generosità e accettazione. O, ancora, si tenga conto che Ganesha ha quattro braccia che tengono un cappio chiamato Pasha, che rappresenta il suo potere di liberare dagli ostacoli, un vaso di dolci in grado di offrire delle ricompense, un pungolo che dovrebbe guidare l’anima lontano dall’ignoranza e dalle illusioni di questo mondo. Con l’altra mano Ganesha fornisce benedizioni.