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I tatuaggi nautici hanno una lunghissima storia alle spalle, tanto da poter essere annoverati tra i tattoo della old school. Se dunque desiderate avere un tatuaggio marittimo su di voi, ritagliatevi un bel po’ di tempo: le alternative sono davvero tante, e ognuna di esse è accompagnata da diversi significati e una diversa storia.

Storia del tatuaggio nautico

Risalenti al XVI secolo, i marinai hanno iniziato a sfoggiare tatuaggi durante le loro  spedizioni internazionali, riportando poi questi “souvenir” tribali, dalle isole del Pacifico, in Europa. A conferma di ciò, un po’ più tardi, nel XVII secolo alcuni documenti scritti (come il diario del capitano John Cook) parlavano apertamente dei tatuaggi osservati sulle popolazioni indigene e, dunque, della loro “migrazione” sulle pelli dei marinai.

Evidentemente, all’epoca i marinai si tatuavano a vicenda e dovevano accontentarsi di ciò che avevano: nella maggior parte dei casi usavano un mix di polvere da sparo e urina. Non una bella immagine!

Il simbolismo del tatuaggio nautico

Una gran parte dei tatuaggi marittimi erano volti a simboleggiare la riuscita di un viaggio e, dunque, costituire una sorta di pietra miliare per il percorso di vita di un marinaio.

Peraltro, si tenga conto che molti uomini di mare erano superstiziosi (e non si poteva certo biasimarli per questo!). Il loro lavoro ruotava d’altronde intorno a elementi imprevedibili, e la loro vita era, quindi, sempre sotto la misericordia della fortuna. Per credersi più al sicuro, molti marinai presero così l’abitudine di replicare sui loro corpi delle immagini e dei simboli che credevano avrebbero evitato la sfortuna e portato loro, invece, una buona sorte.

I significati nautici dei tatuaggi

Alcuni tatuaggi nautici sono entrati nell’immaginario collettivo, e oggi sono facilmente disponibili e personalizzabili. Si pensi alle rondini: nella pelle dei marinai, ogni rondine rappresentava 5.000 miglia nautiche.

Altro simbolo tradizionale è quello dell’ancora: in tempi remoti, i marinai si tatuano l’ancora dopo aver attraversato con successo l’Oceano Atlantico. L’ancora è anche l’oggetto più sicuro della nave, quindi la sua immagine simboleggia una icona di stabilità.

Ulteriori tatuaggi nautici dei marinai, appartenenti alla scuola tradizionale, erano relativi al drago (significava che il marinaio aveva prestato servizio in Cina o aveva raggiunto un porto cinese), oppure una nave completamente attrezzata, con tre o più alberi completamente dispiegati, per simboleggiare il raggiungimento di traguardi marittimi particolarmente importanti, come aver percorso le acque torrenziali di Capo Horn.

Naturalmente, si tratta di simboli della old school, che potrete facilmente personalizzare sulle vostre esigenze e preferenze. Che ne pensate? Non li trovate straordinariamente attraenti?